Enciclopedia della musica Garzanti (Italian Edition)

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出版者:Redazioni Garzanti
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页数:0
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出版时间:1996
价格:0
装帧:Unknown Binding
isbn号码:9788811504672
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  • Garzanti
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具体描述

L'Eco dei Secoli: Un Viaggio Attraverso la Storia e l'Innovazione Musicale Un'esplorazione approfondita delle correnti, delle figure chiave e delle strutture che hanno plasmato il panorama sonoro dell'umanità, dai canti tribali alle avanguardie elettroniche. Questo volume si propone come una cartografia dettagliata del suono organizzato, un percorso narrativo che evita le consolidazioni enciclopediche standardizzate per concentrarsi sulle dinamiche evolutive, le intersezioni culturali e le rivoluzioni estetiche che definiscono la musica come fenomeno universale e mutevole. Non si tratta di un mero repertorio di fatti, ma di un'analisi critica delle forze che spingono l'espressione musicale oltre i suoi confini stabiliti. I. Le Radici Profonde: Dalla Misura Antica alla Polifonia Nascente Il viaggio inizia là dove la musica si fonde con il rituale e la comunicazione pre-linguistica. Si esaminano le testimonianze archeologiche e le ricostruzioni speculative delle pratiche sonore nelle civiltà mesopotamiche ed egizie, focalizzandosi sul ruolo dello strumento come estensione del corpo e della voce come veicolo di trascendenza. L'attenzione si sposta poi sul mondo greco-romano, non solo per la teoria degli ethos e la dottrina degli intervalli – sebbene fondamentali – ma per comprendere come la speculazione filosofica abbia cercato di ingabbiare l'effimero sonoro in strutture matematiche rigide. Verranno analizzate le limitate ma significative tracce di musica teatrale e cerimoniale sopravvissute, ponendo in luce il divario tra l'ideale platonico della musica e la sua realizzazione pratica. L'alba del Medioevo cristiano rappresenta un crocevia cruciale. Si disseziona l'ascesa del Canto Gregoriano, esaminando il processo di standardizzazione liturgica e la lenta, quasi impercettibile, transizione dalla monodia pura all'introduzione della organum. Questo non è un capitolo sulla notazione paleografica, bensì sull'impatto sociopolitico della centralizzazione del culto attraverso il suono uniforme. Si esploreranno le scuole di San Marziale e Notre Dame come laboratori di sperimentazione ritmica, dove l'idea di indipendenza delle voci inizia a sfidare l'autorità della melodia primaria. II. Il Rinascimento e la Crisi dell'Umanesimo: L'Uomo al Centro del Suono Il Rinascimento, con la sua riscoperta dei classici e la ridefinizione del ruolo dell'individuo, pone le basi per una musica che mira a muovere l'animo con intensità inedita. L'analisi si concentra sulla polifonia franco-fiamminga – da Dufay a Ockeghem – come culmine di una maestria contrappuntistica quasi astratta. Qui, la complessità strutturale è fine a sé stessa, un esercizio intellettuale di altissimo livello. Tuttavia, il vero salto di paradigma avviene con l'avvento della Madrigale italiano. Non si tratta solo di una nuova forma, ma di una nuova filosofia: la musica reservata e la parola che canta. Si studiano le tecniche di "madrigalismo" (la rappresentazione musicale diretta di un concetto verbale, come il "respiro" o la "morte"), evidenziando come l'emozione umana diventi il motore primario della composizione, spesso piegando le regole armoniche a servizio dell'espressione retorica. Si analizza poi la transizione dalla camera alla scena, con la nascita dell'Opera a Firenze, un tentativo deliberato di far rivivere il dramma greco attraverso il recitar cantando. Questo momento segna la fine dell'equilibrio rinascimentale: la chiarezza testuale inizia a soccombere alla spettacolarità del virtuosismo vocale emergente. III. L'Età Barocca: Affetti, Macchine Sonore e Contrasto Drammatico Il Barocco è l'era del dramma esasperato e dell'architettura sonora imponente. Invece di limitarsi alla catalogazione degli stili nazionali (italiano, tedesco, francese), questo capitolo esplora le tensioni interne al periodo. Si esamina l'uso del basso continuo non come semplice accompagnamento, ma come forza motrice armonica e propulsiva, la vera "spina dorsale" del nuovo linguaggio. La figura del compositore si trasforma in quella di un impresario delle emozioni. Si approfondisce la dialettica tra l'approccio virtuosistico e programmatico di Vivaldi e la profondità teologica e strutturale di Bach. Quest'ultimo, lungi dall'essere solo un maestro del contrappunto, è visto come colui che ha portato la logica matematica della Fuga al suo limite espressivo, creando universi sonori autosufficienti. Contemporaneamente, si analizza la musica strumentale in Francia, dove la danza e la caratterizzazione psicologica degli ordres per clavicembalo rivelano un'eleganza formale che prefigura il classicismo, ma radicata ancora nella teatralità barocca. La musica si lega indissolubilmente alla corte e al potere, diventando essa stessa strumento di magnificenza statale. IV. Il Dilemma Classico e l'Erosione della Forma Il Settecento è spesso dipinto come un periodo di ordine e chiarezza (l'Illuminismo). Tuttavia, si sostiene che il Classicismo viennese (Haydn, Mozart) sia stato un periodo di tensione costante tra il desiderio di equilibrio formale (sonata, sinfonia) e l'emergere di una soggettività inquieta. Si analizzano le innovazioni di Haydn nel campo dello sviluppo tematico, dove il materiale melodico viene smembrato e ricomposto secondo leggi interne di necessità drammatica, piuttosto che per mera decorazione. Mozart, dal canto suo, viene esaminato attraverso la lente della sua capacità di fondere il sublime operistico con la semplicità apollinea della musica da camera, creando un linguaggio apparentemente immediato ma di inaudita sofisticazione psicologica. L'ombra di Beethoven incombe sulla fine del secolo. Egli non solo spinge le forme esistenti ai loro limiti strutturali (si pensi alla monumentalità della Nona), ma introduce il concetto di "lotta" e "trionfo" come narrazione intrinseca alla musica strumentale assoluta. La musica non descrive più eventi esterni o celebra divinità; essa è l'esperienza dell'eroe umano. V. Il Secolo Romantico: Sublime, Nazionale e l'Invasione dell'Orchestra L'Ottocento è dominato dall'affermazione del "genio" e dalla rottura definitiva con il mecenatismo aristocratico. La musica diventa un affare privato e al tempo stesso un'espressione di identità nazionale. Si esamina la scuola della poesia tonale (Liszt, Wagner), dove l'armonia si espande fino a rompersi, spinta dalla necessità di esprimere stati d'animo estremi e filosofie complesse. Wagner, in particolare, viene analizzato come architetto di un sistema totale (Gesamtkunstwerk) in cui il Leitmotiv non è solo un segno mnemonico, ma l'ossatura stessa del significato drammatico. Parallelamente, si indaga il fenomeno del Nazionalismo musicale (Smetana, Dvořák, i "Mighty Handful" russi). Questi compositori non si limitano a citare il folklore; essi cercano di codificare l'anima del loro popolo attraverso le scale modali e le strutture ritmiche locali, in un atto di affermazione culturale contro l'egemonia tedesca. Infine, si affronta la crisi del Lied e della musica da salotto, dove la proliferazione del pianoforte domestico crea un mercato per la musica "di consumo" che coesiste con le vette della grande arte, ma ne erode la percezione pubblica di esclusività. VI. Il XX Secolo: Frammentazione, Tecnologia e la Ricerca del Silenzio Il XX secolo è caratterizzato dalla disintegrazione del sistema tonale ereditato, visto come esaurito. Si analizza l'atonalità come inevitabile conseguenza logica della logica armonica portata all'estremo da Wagner e Mahler. Schoenberg e la Seconda Scuola di Vienna vengono presentati non come distruttori, ma come coloro che hanno tentato di rifondare l'ordine su basi dodecafoniche, sostituendo la gerarchia tonale con una gerarchia matematica rigorosa. Contemporaneamente, si esplora l'impulso primitivista e ritmico (Stravinsky, Bartók), dove la riscoperta delle strutture ritmiche non europee funge da potente catalizzatore per il rinnovamento espressivo. Il dopoguerra vede l'esplosione delle avanguardie radicali. Si studiano le tecniche seriali totali (Boulez) come tentativo di controllo assoluto su ogni parametro musicale, contrapposte all'introduzione del caso (Cage). La musica aleatoria, il chance operations, segna il momento in cui il compositore cede parte del suo controllo, aprendo la porta all'evento sonoro non intenzionale. L'introduzione dei nastri magnetici e dei sintetizzatori rivoluziona la materia prima della musica stessa. La Musica Elettronica e la Musique Concrète spostano il focus dal suono prodotto da strumenti fisici alla manipolazione diretta del suono registrato o generato elettronicamente. Questo porta alla fusione con le forme popolari, culminando nella complessità ritmica e armonica del Jazz d'avanguardia e della musica sperimentale contemporanea. Questo volume conclude la sua indagine non con una sintesi, ma con l'apertura sul presente, dove le barriere tra genere, tecnologia e tradizione sono più fluide che mai, testimoniando la continua, inarrestabile mutazione della nostra esperienza uditiva.

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这本书的纸张质量和装帧设计,即使经历了多年的翻阅,依然保持了极佳的状态,这在当今这个追求快速消费的时代,显得尤为可贵。我尤其喜欢它的索引系统,那是真正体现了专业水准的地方。各种交叉引用、详尽的术语表和人名索引,使得查找特定信息的过程变成了一种享受,而不是挫败。你可以轻松地从一个作曲家的生平跳转到他所处的时代背景,再对比当时的音乐理论发展,整个过程行云流水,一气呵成。这种高度优化的用户体验,体现了编纂者对读者的尊重。它不仅仅是一套知识的集合,更是一件值得收藏和传承的物品。每次合上它,我都能感受到一种被知识充盈的满足感,这是一种非常实在的、可以触摸到的学习成果的象征。它坚实地矗立在那里,提醒着我音乐学习的道路是漫长而迷人的。

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这本书简直是音乐爱好者的宝库,虽然我手头这本《Enciclopedia della musica Garzanti》并非我最开始期待的那个版本,但其内容的广度和深度依然令人惊叹。它不像那种只有枯燥的术语堆砌的工具书,而是充满了历史的厚重感和艺术的温度。初次翻阅时,我立刻被它精美的排版和详尽的插图所吸引。无论是对巴赫复调的细致剖析,还是对十九世纪浪漫主义歌剧的生动描绘,都展现出编纂者严谨的学术态度和对音乐的热忱。我特别欣赏它对不同音乐流派的包容性,从古典时期的奏鸣曲式到早期爵士乐的起源,都有相当篇幅的论述,这对于一个想要全面了解音乐发展脉络的读者来说,无疑是极大的便利。虽然某些当代音乐流派的介绍可能略显保守,但对于奠定坚实的基础知识来说,它的价值是无可替代的。它不仅仅是一本参考资料,更像一位耐心的私人教师,引导我探索音乐世界的每一个角落,那种沉浸式的学习体验,远超我阅读其他同类书籍时的感受。

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说实话,这本书的体量让人望而生畏,初拿到手时,沉甸甸的分量就暗示了其中蕴含的巨大信息量。我通常不会一次性“读完”它,而是把它当作一个常驻书架上的“知识锚点”。每当我遇到一个陌生的作曲家名字,或者对某个音乐术语感到困惑时,我总会习惯性地去找它。这本书的叙事风格非常成熟,它不会急于给出结论,而是会提供大量的背景资料和历史语境,让你自己去理解音乐作品产生的时代意义。我记得有一次在研究某个早期的键盘乐器时,它提供的图示和文字描述,完美地弥补了我在网络搜索中找到的那些零散信息的不足。这种系统性、一站式的解决方案,极大地提升了我的研究效率。不过,对于那些追求快速答案的读者来说,这本书可能显得有些“慢热”,因为它要求你付出时间和耐心去深入挖掘,但对于我这种享受探索过程的人来说,这种深度恰恰是其最大的魅力所在。

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我必须坦诚,这本书的某些部分,特别是涉及到二十世纪中后期的实验音乐和电子音乐领域时,其详尽程度似乎有所下降,这或许是受限于其早期出版的时间背景。那些晦涩难懂的先锋流派,虽然有提及,但分析的深度和批判性略显不足,更像是对事件的记录而非深入的学术探讨。然而,这反过来也促使我采取了更主动的学习方式——当这本书的介绍到达某个边界时,它便成为了一个起点,而不是终点。它为我指明了哪些领域还需要我进一步去拓展阅读。这种“引导式”的局限性,反而激发了我的求知欲,迫使我走出这本权威著作的保护伞,去接触更前沿、更专业的论文和专著。所以,虽然我不认为它在所有音乐领域都达到了绝对的完美,但它成功地扮演了一个“权威奠基者”的角色,为后续更深入的学习设定了高标准。

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这本书带给我的最大惊喜,在于它对意大利本土音乐文化的深度挖掘。作为一本意大利文版本的大百科,它自然在介绍本国音乐家和音乐传统方面投入了无与伦比的精力和细致程度。我过去在阅读一些国际通用的音乐词典时,总是感觉意大利歌剧和声乐学派的介绍相对单薄,但在这本书中,每一个关键人物、每一个重要的歌剧院的历史变迁,都被描绘得栩栩如生。阅读这些篇章时,仿佛能听到维罗纳圆形剧场的宏亮回响,感受到斯卡拉歌剧院的辉煌历史。这种强烈的地域归属感和文化自豪感,是其他任何语言版本所无法替代的。它让我意识到,音乐史绝非一个孤立的全球事件,而是由无数个充满地域特色的、生动的故事交织而成的宏大叙事。对于任何对美声唱法、意大利作曲家(例如威尔第或普契尼)的背景有深入兴趣的读者来说,这本书的这部分内容绝对是物超所值。

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